Facebook Immobiliare: la guida completa

guida Facebook Immobiliare

Leggendo questo articolo “guida” ne saprai più del 99% dei tuoi concorrenti, che usano Facebook per fare marketing immobiliare, ma nel modo sbagliato. Sono due i motivi che mi hanno spinto a realizzare questa guida approfondita – e gratuita – sul Facebook Marketing Immobiliare. Il primo dei 2 motivi è che vedo troppo spesso usare in modo improprio Facebook, in prima linea dagli agenti immobiliari, categoria che, come sai, a cui tengo particolarmente. Facebook è uno strumento di marketing fantastico ma, come tutti gli strumenti, richiede un minimo di strategia e di conoscenze per poterlo utilizzare bene.

Lo scopo della guida è proprio questo:

“aiutarti a fare un marketing immobiliare su Facebook migliore, per farti ottenere risultati”

Il secondo motivo per cui scrivo questa lunga guida gratuita, è

darti un assaggio del corso completo che ho realizzato: è il primo corso digitale che ti insegna come fare marketing su Facebook, specifico per il real estate (disponibile solo per un breve periodo), tutte le info qui>> www.fbimmobiliare.it

Ritornando alla guida, non esiste niente di simile in giro. Questa guida è così completa e specifica per il settore immobiliare, che avrei potuto venderla come ebook. Per cui non mi resta che augurarti buona lettura e buon marketing immobiliare su Facebook

SOMMARIO GUIDA FACEBOOK IMMOBILIARE

Capitolo 01 – L‘approccio “Vu Cumprà” di chi cerca di vendere case su Facebook
Capitolo 02 – Come Facebook decide quali contenuti mostrare e quali no (Algoritmo)
Capitolo 03 – Facebook ed il principio di riprova sociale
Capitolo 04 – Perché devi usare una pagina Facebook anziché il profilo
Capitolo 05 – Le strategie di contenuto da usare su Facebook
Capitolo 06 – Amplificare la tua visibilità con Facebook Ads
Capitolo 07 – Come creare un post per promuovere al meglio un tuo immobile
Capitolo 08 – Come creare un’inserzione su Facebook Ads per il tuo immobile in 8 passi

01) L‘approccio “Vu Cumprà” di chi cerca di vendere case su Facebook

Partendo dal presupposto che Facebook non è un portale immobiliare, ma un social network dove le persone amano guardare le foto ed i video dei propri amici, utilizzare l’approccio “accattatevill” non è la cosa migliore che puoi fare, o meglio, non è l’unica cosa che devi fare se vuoi sfruttare seriamente questo social network, soprattutto nel settore immobiliare.

Guardiamoci negli occhi e, se hai una pagina aziendale su Facebook, dimmi se, gli annunci immobiliari, non sono l’unica “argomentazione” che utilizzi per creare i tuoi post su Facebook.

Se così non è ti faccio i miei complimenti, perché fai parte di una minoranza virtuosa che ha capito che Facebook va utilizzato in modo diverso da come fa la massa di agenzie immobiliari in primis e di costruttori che li seguono a ruota.

“A Francé ma io vendo le case mica posso stare a scrivere i romanzi su Feisbuk, se non ci pubblico le case che cavolo ce metto?!?”

Lo so che tra te e te avrai pensato esattamente quello che ho appena scritto. In realtà ci sono tanti altri temi interessanti che puoi utilizzare (te ne parlo nel capitolo 4). Per farti riflettere su quante alternative hai e quante cose puoi dire oltre gli annunci, fai mente locale e cerca di ricordare tutte le argomentazioni che utilizzi quando sei faccia a faccia con un cliente.

Fatto?

Bene. Una volta parlato delle caratteristiche dell’immobile immagino che ci saranno state una serie di argomentazioni, magari scaturite dalle domande del cliente, alla quale avrai dovuto rispondere. Ecco, quelle risposte, sono ottime cose da “dire” sulla tua pagina Facebook.

Consiglio pratico #1

Varia i tuoi post, non usare solo annunci immobiliari, crea anche contenuti utili che avvicineranno i tuoi fan sempre di più, fino a farti diventare il loro principale punto di riferimento per la vendita e l’acquisto di una casa.

 

02 ) In base a cosa Facebook decide quali contenuti mostrare e quali no?

Ti sei mai chiesto perché, sulla tua newsfeed di Facebook vedi solo le notizie di alcuni dei tuoi amici, mentre non vedi le notizie di altri, nonostante siate amici?

E’ “colpa” dell’algoritmo di Facebook.

Partiamo dal presupposto di base per cui Facebook esiste, continua a macinare iscritti e le aziende che acquistano pubblicità su Facebook aumentano sempre di più.

Quel geniaccio di Mark Zuckerberg – fondatore di Facebook – ha creato un “luogo” virtuale che le persone avrebbero amato frequentare.

Scena dal Film “The Social Network” sulla nascita di Facebook

Ma per fare in modo che il social network continuasse a crescere e, soprattutto, le persone continuassero ad utilizzarlo, ha creato un algoritmo che fosse in grado di capire quali post le persone amano e soprattutto, quali non amano!

Ecco perché vedi spesso i post degli amici/pagine che guardi, clicchi, commenti e metti like, perché quello è un chiaro segnale di interesse da parte tua verso quei contenuti e quelle persone!

Così, in un certo senso, sei tu che decidi cosa vedere nella tua newsfeed e cosa non vedere, anzi, possiamo dire che tu lo fai in modo inconsapevole, mentre Facebook sa benissimo, forse anche meglio di te e di me, cosa ti piace e cosa non ti piace, perché decide cosa mostrarti e cosa no, sulla base delle tue azioni.

(per poi servire quelle stesse informazioni (tue azioni) agli inserzionisti in modo da poterti “colpire” con molta precisione)

Risultato?

Le persone hanno “in pasto” i contenuti che più amano, continuano a frequentare la piattaforma e, cosa fondamentale, le aziende hanno tutto l’interesse ad acquistare pubblicità su Facebook.

Ecco perché, non puoi pensare di avere successo su Facebook postando solo ciò che interessa a te (vendere case). Dovrai cercare di produrre contenuti che le persone vorranno guardare, cliccare, apprezzare (mi piace), commentare e condividere. E questo lavoro possono farlo solo dei buoni contenuti che, a loro modo, possono farti un’ottima pubblicità, se in linea con i tuoi obiettivi ed il tuo target.

Il funzionamento della pubblicità su Facebook, in un certo senso, segue le linee guida dell’algoritmo di base. Da un lato, Facebook Ads è un sistema pubblicitario in cui le aziende, possono raggiungere in modo molto preciso il loro target, dall’altro Facebook assegna a queste pubblicità un “punteggio di qualità”, che permette di “dosare” il numero di annunci che ogni utente può vedere quotidianamente, oltre che stabilire “quali” pubblicità mostrargli e quali no.

Perché è vero che le aziende pagano, ma se queste inserzioni non incontrano l’interesse delle persone e vengono percepite come invadenti e non pertinenti, Facebook diventerebbe un posto in cui le persone non vorrebbero stare, e le aziende sarebbero meno interessate ad investire. In sintesi, Facebook diventerebbe un ambiente meno interessante in cui passare il proprio tempo (pensa se ci fossero spot che interrompessero la tua navigazione come accade in TV…)

Per cui si usa la tecnica del “dare un colpo al cerchio e uno alla botte”, ovvero
tu azienda puoi fare pubblicità ma cerca di mostrarla al pubblico giusto (leggi interessato), altrimenti, se la tua inserzione riceve feedback negativi o non riscontra interesse, io Facebook farò in modo di non mostrarla più, oltretutto alzandone sempre di più i costi.

03) Facebook e l’importanza della riprova sociale

Conoscere il principio della riprova sociale ti aiuterà a capire meglio perché Facebook funziona in questo modo e, soprattutto, quanto questo principio riesce a guidare le persone e persuaderle.

Sostanzialmente il principio di riprova sociale, teorizzato da Robert Cialdini, dice questo:

“Uno dei mezzi che usiamo per decidere cos’è giusto è cercar di scoprire cosa gli altri considerano giusto.”

Facebook utilizza questo principio in molti modi:

  • Questa pagina piace a xxx persone di cui xx sono tuoi amici
  • Questo post è stato condiviso xxx volte
  • Questo post ha xxx commenti
  • Questo post ha xxx mi piace

Perché?

Perché quello che fa la massa influenza a sua volta tante altre persone. Se vogliamo è quello che accade con le tendenze, o le mode:

  • Tutti vanno in quel locale? Altrettanti ci andranno.
  • Tutti sono andati a vedere quel film? Altrettanti ci andranno.
  • Se ci sono due ristoranti ed uno è vuoto, dove vai? In quello pieno.
  • Continua tu…

Ecco perché è così importante che i tuoi post abbiano coinvolgimento (quelli bravi dicono engagement), che le persone mettano mi piace, commentino, condividano. L’interazione è la materia prima di cui si ciba Facebook, più interazione equivale a più visibilità per i tuoi post ed un incentivo alle persone a restare su Facebook. In poche parole, se hai già un seguito, altre persone ti seguiranno più facilmente. Chiaramente per far scoccare la prima scintilla devi lavorare bene. Non basta dire qualsiasi cosa.

E’ lo stesso principio che ha fatto la fortuna di siti come TripAdvisor, dove trovi le recensioni dei clienti e, in base alle quali, decidi dove andare a mangiare… Perché se in tanti parlano bene di quel ristorante, sei portato a pensare che sia il migliore, anche se chi lo ha recensito per te sono perfetti sconosciuti e, in quel ristorante, non ci sei mai stato.

Uno dei modi di sfruttare a tuo vantaggio questo principio, oltre che avere molta interazione suoi tuoi post, è quello di raccogliere recensioni sulla tua pagina e promuoverle sia su Facebook (con dei post dedicati) sia su altri canali, sia online che offline.


04) Perché devi usare una pagina Facebook anziché il profilo

I profili sono per le persone, le pagine per le aziende. Questo in linea di massima è ciò che dice il regolamento di Facebook e, infrangere il regolamento , vuol dire rischiare di essere bannati, senza contare che, se fai parte di quelli che:

“Io sono fubbo, creo il profilo che di nome fa Agenzia e di cognome Immobiliare, chiedo l’amicizia a tutti, così arrivo subito a 5.000 e taggo tutti quanti sulla foto di quel meraviglioso monolocale tutto sgarrupato, da ristrutturare, con un prezzo fuori mercato, però trattabile. Mica sono fesso io che pago la pubblicità.”

Parlai di questa usanza rischiosa tendenza anni fa (nel 2009) http://www.immobiliaristi.com/2009/07/agenzie-immobiliari-su-facebook-rischiano-chiusura-account/

Al di là dell’uso sbagliato dei profili (anch’essi utilizzabili in qualche modo per fare marketing ma diversamente dal modo che ho appena descritto), le pagine ti consentono di fare una miriade di cose che ai profili privati sono precluse.

Per dirne una, nelle pagine c’è la funzione insight, che ti permette di misurare i risultati della tua strategia di marketing su Facebook, come ad esempio:

  • la demografia dei tuoi fan (quanti anni hanno, quanti uomini/donne, da dove ti seguono ecc…)
  • giorni ed orari di maggior afflusso sulla tua pagina
  • statistiche dettagliate per ogni post che pubblichi (visualizzazioni, click, commenti, condivisioni ecc…)
  • possibilità di ottenere recensioni (una specie di TripAdvisor ma in una sezione della tua pagina Facebook)
  • possibilità di sponsorizzare i tuoi post tramite Facebook Ads

Capisci che, con questi strumenti, puoi usare Facebook a livello professionale, mentre con il profilo privato puoi anche ottenere qualche risultato, ma di fatto sei limitato.

Consiglio pratico #2

Crea una pagina aziendale per accedere a tutte le funzionalità che solo una pagina ti offre, in modo da poter misurare i risultati della tua pagina, grazie agli INSIGHT, oltre che conoscere in profondità la demografia della tua base fan e, cosa non da meno, per poter utilizzare Facebook Ads, che ti aiuta ad espandere la visibilità dei tuoi post in modo.


05) Le strategie di contenuto da usare su Facebook

Facebook ti permette di usare diversi formati per pubblicare i tuoi contenuti, vediamo i principiali:

  • Video
  • Foto e Album
  • Post testuali
  • Link al tuo sito web/blog
  • Video live
  • Carousel

In realtà di formati ce ne sono altri e, con il tempo, Facebook ne integra sempre di nuovi. Altrettanto importanti sono i temi che tratterai nella tua pagina Facebook, qui alcuni esempi:

  • Raccontare il tuo lavoro
  • Raccontare i tuoi immobili
  • Parlare del territorio
  • Insegnare cose utili
  • Rispondere a domande frequenti/comuni
  • Parlare del mercato locale
  • Raccontare i tuoi casi studio di successo
  • Fare domande
  • ecc…

Ti ho appena dato 8 idee di temi da trattare (e non sono tutte!) e, come vedi, puoi comunque “farti pubblicità” senza per forza di cose dover postare annunci immobiliari. Così facendo, alla fine, il messaggio che passerà ad ogni tuo post sarà:

“il mio mestiere è [agente/costruttore/investitore], sono un professionista competente che ama il suo lavoro e che può aiutarti a [vendere/acquistare/investire]”

2 Consigli per creare contenuti coinvolgenti su Facebook

Consiglio #1: sii costante.
Pubblicare un post sporadicamente non è la strada per ottenere risultati con Facebook. Devi avere una cadenza fissa, costante. Questo da un lato ti permetterà di raggiungere più persone su Facebook e con maggiore frequenza, far crescere la tua base fan e, dall’altro lato, ti consentirà di rafforzare il tuo brand, il che vuol dire, ottenere maggiore fiducia e, di conseguenza, risultati con minor sforzo.

Consiglio #2: usa immagini e video (ovviamente di buona qualità).
Se vuoi impattare maggiormente sui tuoi follower ed ottenere maggior coinvolgimento usa video ed immagini, i formati che le persone amano di più su Facebook.

Per essere costante, cosa fondamentale, devi creare il tuo Piano Editoriale che ti aiuterà a fare queste 2 cose:

  • cosa postare
  • quando postare

Questo non vuol dire che devi stare su Facebook tutto il giorno a postare roba. Puoi decidere semplicemente di dedicare mezza giornata per scrivere i post di una settimana e programmarli tramite l’apposita funzione delle pagine aziendali.

programmare post facebook


06 – Perchè devi pagare se vuoi raggiungere i tuoi clienti su Facebook (Ads)

Diciamocelo chiaramente, pretendere di fare marketing su Facebook senza mettersi le mani “in saccoccia” (come si dice da noi) è pura utopia o, in altri termini, una “cagata pazzesca”. Se hai una pagina Facebook sai cosa intendo quando dico che i tuoi post vengono mostrati solo a una piccola, piccolissima, parte dei tuoi fan, motivo?

I motivi sono principalmente 2.

Motivo #1: ogni giorno nuove persone si iscrivono a Facebook e nuove pagine vengono create. Questo vuol dire che ogni giorno aumentano i contenuti che affollano la nostra home page di Facebook. E’ Facebook stesso a dire:

“L’utente medio ha accesso a più di 1.500 post al giorno, ma gliene vengono mostrati solo 300.”

Fonte: https://www.facebook.com/business/news/Organic-Reach-on-Facebook

E’ per questo che entra in gioco l’algoritmo di Facebook “filtrando” le notizie, in modo da mostrarci solo ciò che ci piace, per farci restare più a lungo possibile sulla piattaforma. Più persone, per più tempo, stanno su Facebook, più inserzioni possono essere mostrate, più soldi entrano nelle tasche di Mark Zuckerberg. Ed arriviamo quindi al motivo #2…

Motivo #2: Facebook, come è giusto che ogni azienda faccia, va in cerca dei soldini per macinare fatturato e utili. Quindi, se da un lato è vera la storia dei contenuti che aumentano – ma le nostre ore sono sempre 24 al giorno – è anche vero che, meno visibilità “gratuita” hai, più sei spinto a cacciare i danè per far vedere i tuoi fantastici post a tutti i tuoi fan e, se vuoi raggiungerli, devi cacciare l’argent, altrimenti è molto ma molto difficile che questo accada.

Scacco matto.

Zuckerberg ci ha fatto scacco matto. Ha prima attirato le aziende come mosche sul miele e poi, ha ridotto drasticamente le razioni di questo miele (leggi visibilità organica dei post), iniziandolo a vendere per CPM e CPC, in gergo, costo per mille visualizzazioni e costo per click.

Negli anni passati, le pagine aziendali avevano molta più visibilità gratuita, quindi siamo passati da un media gratuito ad un media a pagamento a tutti gli effetti.

No Ads, no business.

Consiglio pratico #3

Metti a budget un minimo per sponsorizzare i post che crei normalmente. Inizia a sponsorizzare quei post che ottengono maggior riscontro. Anche una sponsorizzazione a settimana di 10€ può portarti dei risultati. Tra spendere 0 e 10€, c’è già una bella differenza di visibilità.


07 – Come creare un post per promuovere al meglio un tuo immobile

Anche se condanno chi, sulle proprie pagine Facebook pubblica esclusivamente annunci immobiliari, è anche vero che, gli annunci, sono una parte dei contenuti da diffondere sulla pagina di un’agenzia immobiliare o un’impresa di costruzioni. Per cui il mio consiglio resta sempre quello di variare, utilizzando le diverse strategie illustrate nel capitolo 4. Ad ogni modo, visto che sarà più facile che creerai un post di questo tipo, voglio assicurarmi che tu lo faccia per bene.

La prima cosa che dovrai fare è scegliere un immobile che abbia queste caratteristiche:

  • in linea con le possibilità e gli interessi dei tuoi fan
  • in linea con il mercato (leggi competitivo)
  • con materiale fotografico di buona qualità
    (se poi hai anche un video meglio ancora)

Se l’immobile risponde a queste 3 caratteristiche è abile ed arruolato per finire sulla tua pagina Facebook (o pensavi di popolare la tua pagina Faebook di tutte le “rimanenze” che hai in bacheca? Sbagliato! Quando lo fai, offri il meglio.)

Come prima cosa ti consiglio di scegliere un titolo, facendo leva sul beneficio principale e sulla sua localizzazione, esempio:

[CASA AL LAGO: APPENA RISTRUTTURATA, SUL LAGO D’ISEO]

Questo titolo fa leva sul desiderio di chi vorrebbe una casa al lago, sul beneficio “ristrutturata” e sulla zona “lago d’Iseo”.

Invece guarda la tristezza di un titolo così…

[Lago d’Iseo, via San Francesco, in zona panoramica, villa unifamiliare di circa 100 mq con 2 entrate indipendenti + 200 mq di giardino]

Intanto un titolo deve essere il più breve possibile e distaccato dal resto del testo. Puoi ad esempio usare le parentesi ed il MAIUSCOLO. Questo perché è più semplice attirare l’attenzione con un titolo breve piuttosto che uno lungo.

Anche il testo ha la sua importanza, continua a far leva sui benefici (non sulle caratteristiche), non solo quelli relativi all’immobile ma anche quelli esterni, come i servizi, i collegamenti ed altri punti di interesse.

Ad esempio:

Appartamento in Vendita sul lago d’Iseo, a breve distanza dal centro. Interni di ottimo livello, molto luminoso, recentemente ristrutturato. Parquet, riscaldamento autonomo e impianto Tv satellitare. SCOPRI DI PIU’ 👇👇👇 >> LINK AL SITO

A differenza dell’annuncio sul tuo sito web, sul quale ti consiglio di essere molto descrittivo, su Facebook non è necessario anzi, potrebbe essere controproducente. Scrivi quel poco che basta per attirare l’attenzione, far capire di cosa si tratta ed invitare al click per portare il tuo potenziale acquirente fuori dalle chat di Facebook, giochini, notifiche e distrazioni varie.

L’attenzione delle persone su Facebook è molto debole, basta un niente che ti mollano per l’ultimo video virale del momento, per cui è buona cosa portare le persone sul tuo sito, dove avrai maggiori possibilità di convertirli in un contatto.

A questo punto, ti consiglio un paio di opzioni:

  • carichi 4/5 foto e metti il link nel testo dell’annuncio
  • non carichi foto ma semplicemente usi la foto che in automatico Facebook prende dal tuo sito web
    (in questo caso, se non è quella giusta, puoi caricare tu una foto ad hoc)

Nel primo caso (album fotografico) molto probabilmente otterrai più interazioni (mi piace, commenti, condivisioni), mentre nel secondo caso otterrai più click al sito. Ti consiglio di testarli entrambi per valutare tu stesso cosa funziona di più, in termini di contatti effettivi.

Di seguito gli screenshot di alcuni tipi di post che promuovono un immobile.

[ Post con link sul sito]

post link anteprima
[ Post con album]

post album
[Post carousel]

post carousel


08 – Come creare un’inserzione su Facebook Ads per il tuo immobile in 8 passi

Premesso che, gli immobili, non sono l’unica cosa che devi sponsorizzare e che ha senso sponsorizzare quei post di contenuto alternativo agli annunci, soprattutto quelli che ottengono buone interazioni organiche (leggi gratuite), vediamo, passo passo, come sponsorizzare un post di un tuo immobile su Facebook.

Chiaramente potrai utilizzare le stesse impostazioni per promuovere post di altra natura. Ma siccome lo so che sei un birichino e che la prima cosa che farai sarà sponsorizzare un immobile, almeno, ti darò gli strumenti per farlo bene.

STRUTTURA DI UN ACCOUNT FACEBOOK ADS

Un account pubblicitario Facebook ha una struttura a “livelli”. Le impostazioni di ogni livello influenzano quelle del livello successivo, ecco l’ordine:

Campagna>Gruppi Inserzioni>Inserzioni

  • A livello di campagna decidi l’obiettivo per cui verrà ottimizzata, es: Obiettivo Traffico sul sito.
  • A livello di gruppo inserzioni decidi a chi indirizzare il tuo annuncio (target), su quale dispositivo (mobile, computer) e su quali piattaforme (Facebook, Instagram, Audience Network, Messenger) e, infine, quanto budget destinare.
  • A livello di inserzione, decidi la creatività ed il formato del post.

Passo 1: seleziona un immobile competitivo e ben presentato

Intendo un immobile che sia interessante dal punto di vista delle richieste del mercato e che disponga di materiale foto (magari anche video) di buona fattura. Purtroppo, un immobile competitivo e bello ma con materiali scadenti, avrà meno possibilità di distogliere l’attenzione da chat, giochi e foto degli amici.

Passo 2: entra nel tuo account

Entra nel tuo account pubblicitario: https://www.facebook.com/ads/manager/
Se hai già fatto delle inserzioni lo hai già configurato, altrimenti dovrai impostarlo seguendo le indicazioni.

Passo 3: crea la campagna

Clicca sul pulsante in alto a sinistra

01-creacampagna

Passo 4: scegli l’obiettivo

Seleziona l’obiettivo della tua campagna e dagli un nome.

obiettivo campagna fb immobiliare

Facebook ha attualmente 3 categorie di obiettivi: Notorietà, Considerazione e Conversione e, ne implementa/varia costantemente di nuovi. Il mio consiglio è di focalizzarti sugli obiettivi:

  • Traffico: per avere più click sul tuo sito web
  • Interazione: per ottenere più interazione sui tuoi post (mi piace, commenti, condivisioni)
  • Conversioni: per ottenere più conversioni sul tuo sito (compilazione form, iscrizione newsletter ecc…)

Per intenderci, la campagna che realizzi con l’obiettivo “Interazione”, puoi realizzarla nuovamente ottimizzandola per l’obiettivo “Traffico” e di nuovo, crearne un’altra con obiettivo “Conversioni”. Poiché, in base all’obiettivo che sceglie, Facebook mostra la tua inserzione a gruppi di persone diverse.

Passo 5: crea il tuo gruppo inserzioni

A livello di gruppo di inserzioni deciderai il pubblico a cui mostrare le tue inserzioni. Ad esempio se il tuoi clienti vivono a Firenze ed hanno un’età compresa fra i 30 ed i 50 anni, sono di entrambi i sessi e parlano italiano, queste sono le impostazioni che dovrai settare:

04- pubblico

Se la copertura, ovvero il numero delle persone incluse nel tuo pubblico target te lo consente, puoi restringere ancora di più, ad esempio :

  • il livello di istruzione
  • la composizione del nucleo familiare
  • se sono genitori
  • se hanno figli piccoli, adolescenti, grandi ecc…
  • se sono sposati, divorziati, fidanzati ec…

dati demografici

Per fartela breve, prova con una targetizione semplice, selezionando la città (o il cap) di dove si trovano i tuoi clienti e al limite uno o qualche interesse, sempre se la copertura è abbastanza ampia.

Puoi anche decidere di testare contemporaneamente pubblici diversi:

  • pubblico senza interessi (solo località ed età)
  • pubblico con interessi

In modo che potrai vedere quale dei due funziona meglio. Del resto, testare, è l’unico modo per trovare la soluzione migliore.

Il rischio di usare troppe opzioni di targetizzazione è di restringere troppo il pubblico e di creare una campagna che si saturerà in pochi giorni. Un altro aspetto da considerare è che non tutti scrivono i fatti loro su Facebook. Ad esempio, quante persone che sono sposate/fidanzate non lo specificano sui loro profili? Giusto per dirtene una.

Se poi lavori in un piccolo comune, la scelta di targetizzare solo per località ed età è una strada obbligata.

Passo 6: scegli i posizionamenti

posizionamenti manuali

Di impostazione predefinita Facebook ha i “posizionamenti automatici”, tuttavia, non è la scelta migliore. Ti consiglio di creare gruppi di inserzioni per ogni combinazione di dispositivo/piattaforma, esempio:

  • Gruppo che gira su dispositivi mobili su Facebook
  • Gruppo che gira su computer, nella colonna destra di Facebook
  • Gruppo che gira su dispositivi mobili su Instagram

Questo ti permetterà di avere un maggior controllo sui posizionamenti che funzionano meglio, tagliando i costi di quelli che performano meno (e ti fanno sprecare soldi). Il rischio di usare poi i posizionamenti automatici, è che Facebook deciderà per te dove mostrare le tue inserzioni e dove no.

Ad esempio, una combinazione che sicuramente ti consiglio di utilizzare è quella sui dispositivi mobili + piattaforma Facebook, sezione notizie. Questo è il posizionamento che ti permette di raggiungere il maggior numero di utenti su Facebook, poiché Facebook, è utilizzato per la maggior parte da utenti su dispositivi mobili.

Passo 7: scegli il budget

Decidi quanto sei disposto ad investire – al giorno – per il gruppo di inserzioni e clicca su “continua”.

07 budget

Passo 8: seleziona il post da sponsorizzare

Questa strategia presume che tu abbia già realizzato un post sulla tua pagina Facebook. In questo caso ti basterà selezionare la pagina con cui intendi promuovere (se ne hai più di una) ed il post della pagina che intendi sponsorizzare.

post sponsorizzato

Dopodiché ti basterà cliccare su “conferma” per concludere l’ordine della sponsorizzazione. Nel giro di pochi minuti il tuo post dovrebbe essere approvato.

08 conferma

[CONCLUSIONI]

A questo punto hai 2 scelte:

  1. Mettere in pratica ciò che hai imparato in questa guida (che è solo un assaggio di ciò che trovi in Facebook Immobiliare>>)
  2. Passare ad un livello superiore, grazie al corso completo Facebook Immobiliare>>

In realtà c’è una 3 opzione: fare entrambe le cose 😉

ATTENZIONE: Il corso FB Immobiliare sarà disponibile solo per alcuni giorni ed è in edizione limitata, per cui raggiunta quota 100 adesioni le vendite verranno chiuse anticipatamente. Tutti i dettagli sul corso qui >> www.fbimmobiliare.it

Capitoli 09 e 10

Vuoi che aggiunga altri 2 capitoli a questa guida gratuita? Se questo post arriverà a 100 commenti (escluse le mie risposte eh! :D) Creerò altri 2 capitoli di approfondimento per arrivare a 10 e fare cifra tonda 😉

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Consulente e Formatore, autore del libro: “I Segreti del Web Marketing Immobiliare”, (Franco Angeli), si occupa di Marketing in Justimmobili - la Web Agency specializzata in Siti Immobiliari. Tiene corsi di Formazione sul web marketing immobiliare. Fra i suoi clienti più noti: RE/Max Italia e Toscano SpA. Con questo Blog aiuta i professionisti del settore a conoscere e ad applicare i vantaggi del web marketing nel settore immobiliare.

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