Casa.it: e se fosse vero cio’ che dice l’ex manager?

traffico_gonfiato

Secondo l’ex manager di REA group (di cui casa.it fa parte) Simon Baker il 40% del traffico del portale italiano proviene da pop unders, un metodo per generare traffico in maniera automatica.

Come dire che sarebbe stato comprato e non corrisponderebbe a visitatori reali. Solo un sistema per gonfiare i dati.
(fonte: monitorimmobiliare.it)

E adesso tutti a meravigliarsi.

Fosse vero o meno, sicuramente non deve far piacere sapere anche solo l’ipotesi che, il portale per cui ti stai svenando ti prende in giro mentendoti sui numeri ma, il peccato originale è sempre degli agenti immobiliari.

Perché dico che è colpa degli agenti immobiliari?

Lo dico perché gran parte della categoria valuta l’efficacia di un portale in base al numero delle email che riceve (un tot al kg) piuttosto che il fatturato generato grazie al portale stesso.
Te la immagini una scenetta di questo tipo fra agenzia e portale?

Agenzia: “Dottò quanto le fai oggi le richieste generiche al chilo?
Portale: “tutta roba fresca signò, oggi 30 euro al chilo
Agenzia: Aò, ammazza però! Il portale affianco me faceva un po’ de meno!”

Battute a parte, conseguenze come questa non dovrebbero meravigliare più di tanto.
“Pompare” il traffico di un sito web è utile solo a vendere fumo a chi è contento di comprarlo. Ma su internet, a differenza di carta stampata e tv, contano i numeri, perlomeno per chi vuole vederli.
Della serie, poco deve fregartene se il portale gonfia o meno i suoi numeri, a patto che le richieste che ricevi siano autentiche e ti facciano concludere delle vendite tali da giustificare l’investimento pubblicitario e garantirti un ROI positivo.

Non ragionare in base ai “kg di email che ricevi” ragiona in base al fatturato che generi grazie ai portali in cui investi tempo (quello per inserire gli annunci) e denaro  (quello sudato grazie al tuo lavoro). E’ mai possibile che, alle soglie del 2015, ci si faccia ancora “imbambolare” dai venditori di fumo? Purtroppo si, a quanto pare. Nonostante il web sia facilmente misurabile, alla fine, non viene misurato.

Se, dalle richieste che ricevo, sono in grado di risalire a quale vendita è scaturita da un contatto del portale, posso misurare.

Ho pagato 3000 euro e non ho visto neanche lo straccio di una trattativa? Bene, so qual è la decisione che devo prendere, segare di netto il budget per quel portale! Non c’è bisogno di sapere quante visite – pompate o meno – riceve quel portale.

Ho pagato 3000 euro ed ho ottenuto vendite per ricavi di 30.000 euro? Bene, triplichiamo gli investimenti su quel portale!

E’ così difficile da capire questo concetto?

La verità è che le agenzie immobiliari vorrebbero fare marketing spingendo un pulsante e, i portali non sono quel pulsante

Il sentiment che colgo, soprattutto nei vari corsi di formazione che tengo in giro per l’Italia , è che gli agenti immobiliari capiscono che c’è un grande potenziale nel web marketing, ma preferiscono credere all’idea del portale che gli risolva per intero il problema del marketing. Troppo facile. Non funziona così. Fare i portali è fare solo un pezzo di web marketing e, se ti affidi solo a quello sei nei guai.

Il web marketing non si fa pigiando un pulsante. Puoi anche crederci, ma spingere quel pulsante non risollevera’ la tua agenzia dalla crisi. Ci vuole impegno (formazione), ci vogliono investimenti. Se fosse così facile impostare una strategia di web marketing completa lo farebbero tutti gli agenti immobiliari, proprio come fanno con i portali.
Ma il bello del web marketing e’ questo: quando hai trovato quel sistema che trasforma 1 euro in 2 euro, non ti stanchi mai di fare investimenti.

Di certo non si può pretendere di primeggiare – qualsiasi campo esso sia – senza impegno e risorse. Albert Einstein diceva che la follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi.
Continua ad usare solo i portali e continua ad ottenere gli stessi risultati. Imposta una strategia di web marketing efficace e vedrai cambiare le cose. Ovviamente, senza mai sottovalutare un buon lavoro di acquisizione (immobili competitvi) altrimenti il marketing, da solo, non può fare i miracoli.

Dunque, al di là dei portali, il grosso errore commesso dalle agenzie immobiliari è quello di ignorare totalmente le vere strategie di web marketing efficaci, decisamente più potenti dei portali.
Se vuoi avere un’idea di cosa intendo per “strategia di web marketing immobiliare” leggi questo articolo

E tu? Cosa ne pensi? Sei fra quelli che vogliono organizzare class action contro quei “cattivoni” dei portali, oppure fra quelli che vogliono iniziare a fare marketing con le proprie mani senza dipendere da qualcun altro?

FONTI:

qui trovi l’articolo di monitor immobiliare
qui trovi l’articolo originale di Simon Baker

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Consulente e Formatore, autore del libro: “I Segreti del Web Marketing Immobiliare”, (Franco Angeli), si occupa di Marketing in Justimmobili - la Web Agency specializzata in Siti Immobiliari. Tiene corsi di Formazione sul web marketing immobiliare. Con questo Blog aiuta agenzie, costruttori ed investitori a conoscere e ad applicare i vantaggi del web marketing nel settore immobiliare.

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